tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

mercoledì 11 luglio 2007

TERRA... eccola, la scorgo da dritta come fosse la linea della mia mano, della mia vita che vedo farsi sempre più distinta...un approdo per ricominciare...cambiare...come fosse il futuro che avrà la forma di ciò che ad esso saprò dare...con ciò che ancora non so di sperare.
Terra, come terra che emerge dal mare...di cui non so nulla... nemmeno se sia abitata da una fata, un gigante o da pirati o beoti. Se sarà gente chiusa o gente disposta a trattare, commerciare a scambiare esperienze con chi viene dal mare. E così che si fa attesa, l'approdo...ogni possibile approdo...alla fine del mare...del comunicare...

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