tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

lunedì 9 febbraio 2009

The gate...

La memoria di un cancello era un cortile... era la vita... le storie di ogni giorno, di persone di ogni giorno con i loro momenti... in quello che era il piccolo mondo di tutti.
Quando quel piccolo mondo erano musiche bellissime e voci e richiami e urla strozzate di venditori e matriarche. Erano risa, bestemmie e pianti che nessuno ora sente più... sotto le stelle o nell’angolo più nascosto di quell'umido sottoscala.
Era un qualsiasi dolore andato via da quelle case... così come un amore invisibile o irraggiungibile.
Finito forse.
Che ha spinto qualcuno... in quel cortile... a porsi innumerevoli domande.
A scuotere la sua vita apparentemente calma e piatta.
A lottare contro tutti... contro se stesso... anche se è stato duro, sbagliato o inutile farlo.
Ma la memoria di un cacello, ora, è solo il tempo trascorso... catena e ruggine che non appartiene più a nessuno… in quel piccolo mondo... di nessuno.

Nessun commento: