Ho visto genitori che svicolano dalla richiesta dei propri figli di essere aiutati a disegnare un’astronave… magari decappottabile, con il Tom tom e l’aria condizionata.Ho visto studenti in classe tormentarsi all’infinito i capelli gellati… alle prese con il trauma assoluto del tema “ a piacere”.
Ho visto casalinghe disperate… sull’orlo di una crisi di nervi di fronte ad un armadio da stipare mentre i letti sono ancora da rifare e la lavatrice è da avviare prima dell’ora di pranzo.
Ho visto direttori sostenuti che danno un’occhiata superficiale alla proposta di un neo assunto con laurea al Mit senza smettere di sussurrare al telefonino di “ cicci cicci pucci pucci “.
Ho visto politici che… fanno i politici.
Ho visto segni e segnali di un disagio sottopelle che non risparmia nessuno; di cui non parliamo volentieri e che non confessiamo nemmeno a noi stessi.
Che nasce dal timore, se non dalla paura, di incontrare e generare nuove idee.
Ho visto... ma non ho ancora idea di ciò che ho visto aspettando qualcosa da vedere...
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