
...è nell'aria di questo caldo pomeriggio che cerco una brezza leggera che possa cambiare la percezione delle cose...e mi ritrovo seduta su una panchina di un parco, quando anche la luce comincia a mutare, nel lento gioco di riflessi filtrati fra i rami degli alberi. Nei colori intensi ancora densi di sfumature. Come se realtà e fantasia possano fondersi in un'unico momento; lasciando che gli occhi si riempiano di tutti gli istanti che la natura può evocare....Nella luce che scivola lenta sulle cose, al di là di una siepe il vociare di ragazzi , li ascolto nella distanza di un tempo che la vita rende sottile. Mi avvicino lentamente per poterli osservare, stanno giocando. Parole che vagano leggere, che attraversano lo spazio di un momento.
...mi siedo scalza sull'erba. Parole e silenzi si uniscono fra loro.
.. Avverto una strana sensazione, nel dolce calore del sole, sento dei pensieri che non sono i miei...l' avevo provato in altri momenti, quando lo sentivo vagare nei percorsi del mondo...
...che strano...in questo luogo, perchè adesso?
.. quando diveniamo interpreti o ascoltatori dell' anima profonda della natura...come fiori... senza saperlo... perchè?
1 commento:
il pupazzetto non lo merito?!?
Posta un commento