Nessuno sceglie il proprio destino anche se il destino di ciascuno è nel modo in cui ci poniamo di fronte ad esso.Nel passaggio veloce di lana bianca tra la lana bianca, di quattro zampe tra altre quattri zampe e più... nel respiro... nell'andatura... nella silenziosa assenza dei pensieri inafferrabili per natura.
Pensieri sul destino di un gregge che m'incrocia senza accorgersi della mia presenza... senza ricordare - insensibile alla mia futura assenza - cosa tra i miei occhi e il fiuto del cane pastore è intercorso per un attimo; quall' attimo per percepire tutto ciò che fa la differenza, quell'accorgersi e condividere le nostre diverse prospettive di uomo e cane separati dal destino ma comunicanti in un breve sguardo... consapevole... di un non essere una pecora ...
Nessun commento:
Posta un commento