tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

venerdì 27 giugno 2008

Mood...

Ho sentito deboli segnali provenire dal cuore invisibile dei ragazzi nelle città del sud.
Linguaggi di carne... linguaggi di sogno. Li ho avvertiti, rito di passaggio dopo rito di passaggio, generare fantasie per filtrare la realtà che li circonda. Sogni e leggende, superstizioni e allucinazioni, affetti, noia, paura. Il tempo di un percorso condiviso e sottopelle... caratterizzato dai codici di media lontani e interiorizzati ma anche da fantasmi o assenze reali; da euforie istintive; indispensabili per creare identità, marcare territori, sopravvivere sempre camuffati da neri occhiali a specchio. E’ una frattura comunicativa col mondo del sapere razionale adulto... dal resto del paese... che spiazza e disorienta ma che esiste. Là dove è l’anima il totem delle nuove tribù... dal sogno alla carne e poi ancora verso il sogno che mai sarà raccontato... nè più vissuto...

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