tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

lunedì 4 febbraio 2008

Mr. George I presume...

Giorgio vive nel luogo più reale del mondo che è la sua testa. Giorgio è sempre presente dentro la sua testa.
Giorgio non ha mai incontrato un drago fuori dalla sua testa e questo lo ha reso un cavaliere invincibile.
Giorgio si è sempre astenuto del resto dall' inviare segnali che creassero un codice facile fra la sua testa e gli altri... e non ha mai dialogato con questi altri mettendo in relazione del suo: il contenuto della sua testa cioè.
Creando una visione delle cose diversa da quella che c'è dentro la sua testa.
Perchè Giorgio è un cavaliere invincibile anche se non ha mai incontrato un drago.
Perchè i draghi non esistono anche se ci sono alcuni che hanno paura a crederlo e li vedono i draghi in giro per le strade... ma li vedono troppo, troppo tardi... quando questi già sputano fuoco su di loro.

Domanda: è' più reale la testa autocomunicante di Giorgio o il mondo che vede ancora i draghi?
Giorgio è uno stato dell'anima, un'atteggiamento di opportunismo diffuso o un limite genetico? E... quanti Giorgio ci sono in giro ?

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