SONO TORNATO IN CITTA' e con la fine delle ferie si riparte anche con la comunicazione quotidiana ... quando mi ritrovo a girare per il mio market di quartiere come facevo prima di partire ( anche se il mio era un girovagare di lavoro, una ricerca di tendenze, qualcosa di very nice... per tutti sono stato in ferie ). Così mi guardo nelle vetrine dei surgelati... e mi vedo, tra gli altri...uguale a loro nonostante tutto ciò che la mia mente ha assorbito nel viaggio. Ma ora del viaggio non è rimasto niente: io sono uguale a prima, a dopo, a sempre.
Perchè gli altri/NOI acquistiamo cd, programmi, libri, riviste ultra leggere nello spessore della sostanza: gadget del pensiero che buttiamo subito dopo averli usati e di cui non ci resta nulla... è la comunicazione baby...quella dove tutti possono essere famosi per un quarto d'ora...consumismo delle relazioni interpersonali come cibo precotto pronto in quindici minuti. Perchè tutti possiamo mangiare tutto quello che esiste di più esclusivo sulla tavola in quindici minuti. Così inglobiamo contenuti gasati, chimiche relazioni che ci servono per il gusto di essere in contatto con tutto e tutti a patto che abbiano smalto e colore e belle confezioni attorno all'anima e alle esperienze che danno loro il volto e il ruolo quotidiano.
E mi manca ora Rugiada...
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