tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

giovedì 14 giugno 2007

NON VOGLIO AVERE OBIETTIVI QUANDO LAVORO...per questo mi va stretta ogni definizione di un risultato che porta tutta la mente a ragionare e vagliare le cose solo in un senso: no, si, va bene, non è appropriato. Quello che serve lo decide il rifiuto, il negativo, lo scarto di ciò che non serve al nostro scopo limitato e limitante. So che questo allo STUDIO non piacerà, immagino che per loro ciò che conti sia il risultato in base alle loro aspettative...fanno relazioni pubbliche del resto...vuoi che si perdano dietro all'imprevedibile? Ma stavolta ho deciso di fare come l'istinto mi spinge a fare...tanto quello che manderò loro andrà bene lo stesso...non sopravvaluto i miei committenti...
Mi metto quindi a caccia di tendenze di comunicazione sulle basse frequenze del mondo senza darmi un obiettivo preciso... muovendomi, di volta in volta, dove le associazioni e i rimandi dei fatti mi conducono...ma ...Rugiada...il pensiero di lei...dove mi ha condotto frattanto?

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