tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

sabato 16 giugno 2007

LA FACILITA' E' FELICITA'? è un dubbio che mi viene spesso quando giro per le strade di questa città...o di quell'altra città...e mi perdo dietro a un" se ", un " ma", un "forse", un "perchè"...quando la mia mente si mette in movimento da quell'immobile postazione che può essere lo stare seduto al tavolino di un qualsiasi bar del mondo... da dove vedo la gente, i media attorno a me che comunicano in modo facile e veloce, diretto e sintetico...sempre e in modo continuo... e la mia mente invece si ferma, rallenta, percepisce e mi domanda: stanno comunicando nel modo migliore? O - come diceva Flaiano - stanno perdendo il senso della sorpresa con la facilità con cui stanno comunicando? Eppure la vita, il suo svolgersi adesso mentre scrivo, non sempre è facile e sintetica nello sviluppo delle relazioni fra la gente...nelle direzioni che prende seguendo il pensiero... nelle riflessioni che portano a delle scelte. Cosa ci comunica la vita se non la sorpresa imprevedibile di un dialogo con il tempo ? Cosa mette in comune fra noi, gli altri e il tempo? Ecco... questa è la mia prima corrispondenza per lo STUDIO... signori, così è il mondo...dentro la mia mente...

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