tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

lunedì 23 aprile 2007

Prima di parlare...non pensare...

Il modo in cui parli ad un bambino è sempre più importante del contenuto delle tue parole.
Da adulto non trasmetti ai più piccoli ciò che pensi o ciò che dici, ma ciò che fai e sei.
Un bambino, infatti, è come un sensibilissimo radar delle tue emozioni, dei tuoi stati d’animo; è abile nel leggere con chiarezza dentro di te e vederti per come realmente sei. Questo perché è in grado di indovinare in maniera infallibile ogni tua reazione emotiva - a prescindere dal significato delle parole che pronunci, del ruolo con cui ti copri o dissimuli - leggendo il linguaggio del corpo, le variazioni di tonalità e d’intensità della voce…la gioia del dialogare.
Per questo non puoi mentire facilmente ad un bambino né puoi impedirgli di mettersi in risonanza con il tuo universo emotivo.
La comunicazione con un bambino è sempre una relazione tra due universi emozionali ...

Nessun commento: