tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

lunedì 19 marzo 2007

La voce del vulcano

Lo Stromboli come il Vesuvio, come l'Etna; ma come si fa a dialogare con un vulcano?... presagi, ascolto...osservazione degli animali...tremori o profumi... un mix integrato di sensazioni " deboli" che appartengono all'anima invisibile di una comunità prima ancora che al cuore degli strumenti. E questo perchè sono calati dentro la vita in modo diffuso e quotidiano: impressioni scambiate la mattina, discusse la sera a cena. I sensori prevedono e indicano dati e fenomeni nelle stanze asettiche degli scienziati...che sono loro poi a decidere cosa farne...informazione rivelate o criptate. Le voci della gente invece condividono e socializzano il timore degli eventi di generazione in generazione, molto prima...e lo rendono manifesto...lo trasformano in comunicazione condivisa... comunicazione sistemica che si propaga e si deforma, che abbaglia e crea visioni...ma che non può essere ignorata, mai.

Nessun commento: