tra le basse frequenze della comunicazione quotidiana... di Pancrazio Auteri Atelier...

giovedì 22 marzo 2007

La voce del silenzio


Sembra arrivare da così lontano...da un luogo indistinto ed inafferrabile: da dietro la luna...è una percezione che giunge inaspettata nei momenti più diversi che fuoriescono dal quotidiano, dalla frenesia del mondo in espansione...dalla voci che ti ruotano attorno vorticose...veloci...indistinte.
E si nasconde nella tensione di andare oltre ciò che ascolti...nell'anticipare i tuoi pensieri ansiosi di non perdere un attimo del tuo tempo, per essere sempre "più avanti" di qualcun altro...tra i rumori delle vite non vissute davvero...
che però devono essere riempite da parole.
Parole urlate.. autoritarie...dolci...sussurrate..
E' una percezione che non vive solo in una dimensione astratta, lontana dalle voci che ti circondano perchè è presente in ogni istante, comunica con le sensazioni più intime di te.
E' la voce del silenzio...che và oltre le barriere di cui ti circondi e non è mai la stessa..."nè mai lo sarà"...
Il silenzio per far vivere i pensieri...per trovare un approdo fra le onde del tempo.
Ma comprenderlo, capirlo a volte non è facile...perchè il tuo silenzio è sempre la somma di tanti silenzi che ti legano come invisibili fili agli altri.
Silenzi imbarazzati... silenzi che creano un muro alle emozioni, trattenendole perchè mai si sveleranno...silenzi che schermano... complici...intensi...quanti e tanti infiniti da esprimere e da sentire, raccogliere e condividere... da amare.
Non puoi dare voce alla vita e dialogare con essa, se non ascolti anche la voce dei silenzi che dialogano con te... l'hai mai fatto, lo sai fare ancora?

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